L’ECM, ossia l’Educazione Continua in Medicina, è un sistema di aggiornamento attivo in Italia dal 2002, grazie al quale il professionista sanitario si aggiorna per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze organizzative e operative del servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale.

I crediti ECM possono quindi essere considerati una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato, ogni anno, all'aggiornamento e al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità.
La formazione ECM è un dovere, obbligatorio per legge e sancito dai Codici Deontologici, ma rappresenta soprattutto una necessità che caratterizza la figura del “professionista” per acquisire nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta e per offrire una assistenza qualitativamente sempre più utile. Prendersi, quindi, cura dei propri pazienti con competenze aggiornate, senza conflitti di interesse, in modo da poter essere un buon professionista della sanità.
Ad oggi ogni professionista della sanità è tenuto a formarsi per 50 crediti ECM l’anno; 150 ogni 3 anni.
Dall’1 gennaio 2008, la gestione amministrativa del programma di ECM e il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, in capo al Ministero della Salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS).
Il programma nazionale di ECM  riguarda esclusivamente il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella sanità, sia privata che pubblica. Tale programma prevede altresì che  l’ECM sia controllata, verificata e misurabile, oltre che incoraggiata, promossa e organizzata.
E’ esonerato dall’obbligo dell’ECM solo il personale sanitario che frequenta, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, corso di formazione specifica in medicina generale,  formazione complementare, corsi di formazione e di aggiornamento professionale) per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza). Sono esonerati, altresì, dall’obbligo ECM i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza.
Gli ECM sono gestiti dai Provider, accreditati dalla regione o nazionali, che sono responsabili dei propri prodotti formativi, assegnano direttamente i relativi crediti ECM e si impegnano a garantirne la qualità, la trasparenza, la correttezza e l’efficacia. Il programma ECM prevede anche l’attribuzione di un numero determinato di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. I credit assegnati ad un evento sono validi su tutto il territorio nazionale.
Diverse sono le tipologie formative, e gli eventi attraverso cui è possibile ottenere crediti ECM
-Formazione residenziale
-Convegni, congressi, simposi, conferenze (oltre 200 partecipanti)
-Workshop, seminari, corsi (anche all’interno di congressi ecc.)
-Formazione residenziale interattiva
-Training individualizzato
-Gruppi di miglioramento
-Attività di ricerca
-Audit clinico e/o assistenziale
-Autoapprendimento senza tutoraggio
-Autoapprendimento con tutoraggio
-Docenza e tutoring
-Formazione sul campo
-Formazione a distanza (FAD)

Il numero dei crediti per ciascun evento viene attribuito dal Provider sulla base di due criteri: la durata dell’evento in ore e il valore formativo del tipo di evento realizzato. Il valore formativo di un evento viene determinato dal numero dei partecipanti e dal grado di interazione tra docente/i e discenti: più il gruppo di discenti sarà piccolo e maggiore sarà il grado di scambio di contenuti maggiore sarà il valore formativo e quindi il numero di crediti assegnati all’evento.